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PlayMe in Io Me La Ricordo Cam...

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15/09/2008

Il diario

In occasione del mio ultimo anno da liceale, ho reputato basilare la scelta del diario.
Si perchè ci saranno le ultime dediche stile "Teniamoci in contatto" , "E' stato un piacere conoscerti", "Ci rivediamo fra 10 anni e vediamo che fine abbiamo fatto!", per non parlare di tutti gli adesivi, le cartoline, le frasi scritte con i pennarelli prese dai film o dai diari altrui.

Insomma, volevo prendere qualcosa di bello.

Ho pensato alla Moleskine, in questo periodo fa tanto figo, se non hai una moleskine non sei nessuno, insomma. Ma poi ho pensato che per me fosse un pò troppo sobria, un pò troppo nera.

Ho pensato alla sacra e venerata Smemoranda, che almeno ognuno di noi nella vita ha comprato e che ci ha accompagnato nelle ore di lezione troppo noiose concedendoci qualcosa da leggere.
Ma anche qui, ormai tutti hanno la smemo, tutti appiccicano duecento cose sopra, insomma, volevo distinguermi un pò dalla massa.

C'era anche l'opzione agenda bastardidentro, ma anche li ci ho ripensato. Insomma signori, state parlando con una donna eh! Non con uno scaricatore di porto.

Allora decisi che l'unica cosa da fare era andare in cartoleria e guardare tutti i diari così da trovare il mio perfetto taccuino di un'anno scolastico.
Volete sapere qual'è il risultato?

Ho preso un quaderno, ho scritto una data diversa su ogni pagina, l'ho colorato, l'ho riempito di scritte e ho avuto quello che volevo.
Un pò impegnativo eh, ma che soddisfazione.

postato da: lamondina alle ore 15/09/2008 21:17 | link | commenti (4)
categorie: mondinas life

05/09/2008

Settembre

Ormai quest'estate è andata, ne rimane un cumulo di polvere e di ricordi, belli e brutti, che porterò nella mia vita per ancora, due o tre settimane, forse.
Quest'estate duemilaotto è stata contornata dal viaggio della mia vita finalmente fatto, da sola, nella città che volevo da tutta una vita e dalla conoscenza di persone fuori di testa.
E' stata anche contornata e incorniciata da una grande mancanza di figura maschile, mi dicono tutti che sono acida proprio per questo.
Sarà.
Comunque ora il problema è riprendere il ritmo.
No, non quello dello strombazzamento attivo.
Quello della routine quotidiana, quello delle solite cose che ti accompagnano giorno per giorno durante l'anno.
Scuola, studio, sport, hobby e chi più ne ha più ne metta.
E poi si cavolo, devo anche riprendere il ritmo strombazzoso, non posso mica ridurmi così alla mia età, no?

postato da: lamondina alle ore 05/09/2008 22:42 | link | commenti (4)
categorie: mondinas life

01/09/2008

Io Torno A Casa....

.... e mi si accoglie così?
Non lo trovo per niente educato.

Cos'è tutta questa pubblicità nella mia homepage?
Nessuno le ha chiesto di fare da spazzatura.
Toglietemela!

Buon ritorno a me.

postato da: lamondina alle ore 01/09/2008 01:11 | link | commenti (8)
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01/11/2007

Grazie!

Ringrazio splinder per avermi accolta a braccia aperte e avermi trattato come la sua prediletta, facendomi sclerare per post mai pubblicati e per la manutenzione sempre presente.
Così, per la voglia di masturbare un pò il mio ego, mi sono trasferita qui
www.lamondina.net
E visto che fa molto figo avere un dominio, come potevo permettermi di non crearlo anche io?
Ah, cortesemente, aggiornate voi il link, visto che mi amate tanto, ok? Gentilissimi!

postato da: lamondina alle ore 01/11/2007 17:13 | link | commenti (1)
categorie: uncategorized

22/10/2007

Crystall Ball

Image - Google.it
Da piccola ci andavo matta.
Facevo bolle su bolle, obbligavo i miei genitori a comprarmene di tutti i colori forme e dimensioni.
Quella pasta gommosa che, appoggiata e schiacciata sul beccuccio, sprigionava con la sola forza dei tuoi sani polmoni (cazzo c'avevo sei anni, se non erano sani allora...) bolle di dimensioni enormi, o bolle di dimensioni ignobili.
Mi ricordo anche che avevano fatto il pratico beccuccio con due uscite, così potevi creare un'unica bolla di due colori, una figata solo per pochi eletti.
Mi ricordo i pomeriggi in campagna a fare bolle su bolle, a rincorrerle e poi ad ucciderle.
Tutto questo durava all'incirca cinque minuti.
Dalle 15.00 alle 19.00 passavi il tempo a prendere la pasta gommosa, ultimo residuo del tuo omocidio di massa, cercando di manipolarla come tu volevi, peccato gli inutili tentativi, visto che era più dura del cemento armato.
Ecco, questo è tutto quello che mi è passato davanti quando ho visto questa:

E che vi devo dire...
L'ho comprato.
E ora, anche se sono passati vent'anni da quando stavo creando quei ricordi appena descritti, sto facendo le stesse identiche cose.
A parte che gli anni da fumatrice hanno reso i miei polmoni più scarsi e quel cazzo di beccuccio mi stava facendo venire un'attacco d'asma.

postato da: lamondina alle ore 22/10/2007 15:43 | link | commenti (31)
categorie: perle di saggezza, mondinas life

17/10/2007

B.A.D - Si può davvero fare qualcosa?

Quarta Prova per Quorum! - Stellerubate.com

Come ormai tutti sapete, visto che molti blog ne hanno parlato, due giorni fa è stato il Blog Action Day 2007 ed ecco quali erano i presupposti degli ideatori per quest'iniziativa...
" Il 15 ottobre, i bloggers si uniranno per focalizzare l'attenzione di ognuno su una sola, importante problematica. Quest'anno l'argomento di discussione sarà l'ambiente. Ogni blogger scriverà un articolo sull'ambiente, in modo del tutto personale e collegato all'argomento del suo blog. Il nostro scopo è far parlare tutti di come costruire un futuro migliore."

Ecco, io in queste cose ci credo.
O meglio... ci credo ma non così.
Non ho letto altri post, altre opinioni, altre piccole lotte individuali di amici, blogger o di chi per esso.
Io credo che ognuno di noi possa fare qualcosa, certo.
Mi ricordo che su Mtv facevano vedere, fra una pubbicità e l'altra, alcuni semplici metodi per non sprecare energia, insomma, per non fare delle cazzate inutili.
Mi sono rimaste impresse le più semplici, come non lasciare acceso il lampadario di camera vostra quando siete in soggiorno a guardare per la cinquecentesima volta una puntata di Will&Grace o come staccare il caricabatterie o qualsiasi altra presa quando questa non viene utilizzata.
Possono sembrare delle idiozie, ma cavolo, quanto ci costa farle? Dire pressochè nulla.
E in queste piccole cose m'impegno, almeno quando la mia mente bacata me lo ricorda gentilmente.
Per questo io posso consigliare, posso battermi per gli sprechi, posso dire "Cazzo, ma sei un'idiota, cosa ti costa?
Parlo da ragazza che ha visto il documentario di Al Gore, che ho trovato interessante (stranamente). Più di tutto mi ha fatto riflettere su che fine farà tutto questo in cui viviamo.
E quindi credo che si possa fare qualcosa, nel nostro piccolo, qualcosa di quotidiano che non ci costa niente e che può solo farci del bene.
Ma non credo in questo Blog Action Day.
Non ci credo perchè non penso proprio che se per un giorno ognuno di noi inizi a parlare di ambiente facendo il buon samaritano e urlando "W L'AMBIENTE" le cose possano cambiare.
Il giorno dopo sarà tutto uguale, tutto come al solito.
Tante buone parole, tante ottime motivazioni e buoni propositi, che, nel 90% dei casi finiscono per essere una semplice bolla di sapone.
Credo che al posto di scrivere un post per questa giornata sarebbe meglio girare per casa, spegnere le luci e staccare le prese inutilizzate.
Avrete sicuramente fatto qualcosa di buono in questo modo, sicuramente non risolverete niente scrivendo un post.

postato da: lamondina alle ore 17/10/2007 13:25 | link | commenti (12)
categorie: perle di saggezza, quorum

11/10/2007

La Mondina da grande...

Come tutti i bambini, anche io avevo dei sogni nel cassetto.
Quelle fantastiche ambizioni che ti facevano passare ore e ore sul letto ad immaginare la tua vita, per quanto ne potessi capire a 6 anni.
Quelle ambizioni, dicevo, che ti facevano obbligare i tuoi amici a giocare a quello che volevi tu, perchè ti dovevi tenere in allenamento, non c'era tempo da sprecare.
Mi dissero, perchè ero troppo piccola per ricordarlo, che alla tenera età di 3 anni, volevo fare la polizziota.
Sarà stato "Scuola di Polizia" visto e ri-visto chissà quante volte, sarà che già in età precoce, cercavo un modo per togliermi mia sorella dalle palle e la galera sembrava l'unica via di fuga.
Sempre per ricordare i teneri ed affettuosi modi con cui mia sorella mi chiedeva di giocare con lei, (potete leggere la mia infanzia qui) la mia seconda scelta è stata praticamente imposta da mia sorella.
Lei voleva fare la maestra e quindi, io, avrei dovuto costruirle la scuola.
L'idea dell'architetto non mi dispiaceva così tanto, anche se voglio dire, a 6 anni che ne puoi capire? Immaginavo già di fare i disegni di case, palazzi e ospedali.
Una volta ho disegnato la Casa Bianca, ristrutturata e di un'altro colore.
Si lo so è scontato, ma l'ho fatto davvero.
Erano gli anni '90, in tv si guardava sempre E.R, medici in prima linea.
Ero così innamorata di Carter (aspirante chirurgo plastico e solamente dopo affermato dottore) che per 5 anni ho dichiarato che da grande avrei fatto come lui.
Mia madre era così felice cavolo!
Mi ripeteva sempre che lei era disposta a fare la volontaria per ogni intervento se ne avessi avuto bisogno.
Che spirito di sacrificio...
Quando iniziai a non guardare più quel programma in tv, pian piano le mie ambizioni da medico andarono scemando.
E da allora il problema è sempre lo stesso...
Quando mi chiedono che farò da grande ho tre diverse risposte, a seconda dei casi
" Bhè, sono ancora giovane, ho tempo per decidere! "
" Conquistare il mondo "
" Spero solo di non dover fare la puttana, poi va bene qualsiasi cosa. "

postato da: lamondina alle ore 11/10/2007 14:51 | link | commenti (22)
categorie: perle di saggezza, mondinas life

04/10/2007

Io Me La Ricordo Camilla

Questa è la mia terza prova per Quorum! - Stellerubate.com
Il tema è il tradimento, la traccia è questa:
«Tradire significa uscire dai ranghi e partire verso l’ignoto»

“Fino ad allora, i momenti di tradimento la riempivano di eccitazione e di gioia al pensiero che davanti a lei si apriva una nuova strada, in fondo alla quale c’era una nuova avventura di tradimento. Ma se un giorno o l’altro quella strada fosse terminata? Una persona può tradire i genitori, il marito, l’amore, la patria, ma quando poi non ci sono più né genitori, né marito, né amore, né patria, cosa resterà da tradire? Sabina sentiva attorno a sé il vuoto. E se quel vuoto
fosse stato la meta di tutti i suoi tradimenti?».


Io me la ricordo Camilla.
A scuola eravamo inseparabili, vicine di banco dalle medie, alle superiori e anche all’università.
Me la ricordo Camilla, con quei capelli biondi e gli occhi azzurri, con quel viso da bambina, le lentiggini sul naso e quel sorriso da far girare la testa.
Io ero l’amica simpatica, con quei capelli ricci castani, gli occhi verdi grandi grandi e quella aria da maschiaccio.
Lei era così, lei aveva tutto quello che voleva.
Era bella, ricca, voluta, desiderata.
Effettivamente, l’ho sempre un po’ invidiata.
Sarà stato per i suoi capelli splendenti, sarà per il ragazzo che ho sempre voluto che guardava solo lei, per il fatto che i suoi genitori le comprassero tutto ciò che voleva.
Ma lei, stranamente, tutto questo non lo ha mai fatto pesare, almeno a me.
Passarono gli anni, arrivammo alle superiori e pian piano le cose cambiarono.
Camilla aveva lo stesso ragazzo dalla terza media, lui era talmente cotto di lei che l’ha seguita al Liceo Scientifico solo per starle accanto. Ragazzo sprecato, me li ricordo ancora i testi scritti da lui, qualcosa di sublime. Ma lei non era più la mia cara amica con cui litigavo sostenendo che Brad Pitt avrebbe sposato me e non lei.
Era un’altra ragazza, un’altra vita, un’altra lei.
Tutti i buoni principi trasmessi dai genitori erano cordialmente andati a farsi fottere.
Mi diceva che si sentiva soffocare da questa vita, che questi abiti ormai le erano stretti.
Aveva bisogno di cambiare, di vivere nuove esperienze.
Una sera, in giro per Torino, la vidi con un altro.
Lei mi vide.
La mattina dopo, a scuola, cercò di giustificarsi, con me.
Me la ricordo ancora quella discussione io, oh si.

<< Ma che ci vuoi fare, è successo, alla fine non morirà nessuno per una cosa del genere >>.

Il fatto è che lei non stava morendo.
Ma qualcun altro si.
Non fu né la prima né l’ultima volta, me lo ricordo.
Il fatto è che, anche se non ho mai approvato un comportamento del genere, questa era l’atto meno grave.
Camilla iniziò a cambiare le sue abitudini, le sue priorità, le sue amicizie.
Sono sempre stata una ragazza tranquilla, mai troppo alcool, qualche tiro di canna a 15 anni forse e qualche sigaretta di troppo.
Io e lei siamo sempre state contro le droghe pesanti, me le ricordo ancora tutte le raccomandazioni della mia e della sua di madre nel mio salotto.
Ma lei, queste buone abitudini, iniziò a tradirle.
Iniziò a fare uso di sostanze di cui nemmeno conoscevo il nome, di pasticche, di acidi…

<<Ma noi non lo faremo mai, siamo troppo intelligenti per finire così in basso, non trovi?>>.

E pensare che lo dicevi tu Camilla, che non avresti mai fatto cose del genere, che non ti saresti rovinata la vita per così poco.
Io me lo ricordo quanto invidiavo il tuo corpo, eri così alta, snella, con una pancia piatta che neanche anni di palestra mi avrebbero dato.
Quanta invidia, per una normale come me.
Con la ciccia sui fianchi e le cosce un po’ più robuste.
Eri veramente bella con quel vestitino azzurro estivo.
L’ultima volta che te lo vidi indossare, però, non eri più così bella.
Le costole erano creavano troppe pieghe evidenti su quel vestito.
Le clavicole sporgenti mi facevano quasi paura.
Anche se tu mi hai abbandonato Camilla, io ho sempre lottato per starti affianco.
Ne abbiamo passate troppe insieme per lasciarti andare via così, per non lottare al tuo fianco per ridarti una vita.

Quanti schiaffi mi sono presa da te, quando cercavo di portarti a casa, quando eri troppo fatta.
E quante scuse la mattina dopo, scuse che mi portavo dentro come una forma di cortesia.
Quanti “che scema che sei” mi sono sentita dire perché ti stavo ancora dietro, perché ti aiutavo, perché vedendoti così per me era una sconfitta.
I suoi genitori non la riconoscevano più e neanche io.
Camilla ha girato le spalle a tutto e tutti, ha tradito ogni suo ideale per arrivare a cosa?
Per finire dove?
Ma questo lo ha capito troppo tardi, purtroppo.
Avrei fatto qualsiasi cosa per tirarla fuori, ma non è bastato.

<< Lo so che tu ci sarai sempre per me, ma io so badare a me stessa, non ti devi preoccupare>>.

E invece mi sono preoccupata, come non mai quella notte.
Che non rispondeva al cellulare, che i suoi non sapevano dove fossi, che Andrea, che ancora la vedeva così bella e amorevole, la cercava in giro con la macchina per ogni locale della città.
Me la ricordo quella notte.
Quando arrivammo, era troppo tardi.

<< Non siamo mai contenti dalla vita, non siamo mai soddisfatti, siamo degl’ipocriti di merda. E io sono la prima degl’ipocriti. Non mi avete mai fatto mancare niente, genitori fantastici, un’amicizia che durerà in eterno con una delle persone migliori al mondo che ho solo saputo deludere, una relazione importante che ho solo sciupato facendo l’idiota. Ho tradito tutti voi, tutte le vostre aspettative e lo so, ma non riesco più a tornare indietro, non riesco più ad essere la Camilla che ero. Io vi amo e vi ringrazio per tutto quello che avete fatto per me, sono stata una stupida a non capirlo>>.

Non riuscii a guardare il corpo di Camilla quella sera, nel bagno di quel pub che le piaceva tanto.
Me la descrissero come in una pozza di sangue, con i capelli ancora splendenti e con quelle lentiggini ancora ben in vista.
Quelle poche righe le trovammo nella sua borsa, quelle poche righe le ricordo a memoria, talmente tante volte le ho lette.
Quelle righe mi fanno rabbia, per il semplice fatto che poteva farcela e io lo so.
Camilla io non la ricordo come una drogata, o un’anoressica poco di buono.
Io Camilla me la voglio ricordare come la mia amica d’infanzia, con quel bel sorriso e quel bel naso alla francese.
Me la voglio ricordare al mare, con il vestito azzurro, me la voglio ricordare nei momenti felici.
Perché Camilla ha voltato le spalle a tutto per arrivare a rendersi conto che quel tutto era la cosa più bella del mondo.
Perché Camilla per me, rimarrà sempre Camilla.


postato da: lamondina alle ore 04/10/2007 16:45 | link | commenti (26)
categorie: perle di saggezza, quorum

27/09/2007

In Cucina Con Il Ricettario

Da piccola aiutavo sempre in cucina.
Me lo ricordo, ero proprio appassionata.
Quando ero a casa di mia nonna prendevo tutti i ricettari di Suor Germana e li guardavo allibita, esterrefatta da quelle mille ricette create, cucinate e mangiate.
Li erano tutte brave a cucinare, si mangiavano sempre cose buone, ma quando c'erano ospiti, persone non abituali, si tirava fuori il RICETTARIO.
Che è uguale all'autoflagello, ad una forma vera e propria di masochismo.
Perché?
Perché, prima di tutto, i tempi di preparazione non stanno né in cielo né in terra.
In una ricetta per la pasta al forno il tempo medio di preparazione è di 2 ore e mezza.
Per il pollo ripieno, d'orato con il pesce, le patate, il gelato, la torta e tutto quello che avevi in cucina, il tempo medio diventava, magicamente, 45 minuti.
Che anche li, i tempi medi di cottura non sono mai quelli.
Le fantastiche due ore e mezza per la pasta al forno, che tu sapresti fare tranquillamente in una buona mezz'oretta, diventano magicamente 4 ore per i seguenti motivi:
1 - Il ricettario ti fa fare cose assurde. Durante la ricetta puoi trovar scritto di andare in soggiorno con il tuo nuovo completinoIntimissimi con la scopa in mano e urlare a squarciagola I Wanna Dance With Somebody di Whitney Houston senza nessun motivo, ma lo fai perché è molto chic e soprattutto perché lo dice la ricetta, eh.
2 - Perché sei masochista e decidi di fare la pasta al forno con la madre di *lui* che piuttosto che dar ragione a te si vende due polmoni al mercato nero, ma soprattutto piuttosto che dar ragione a qualcun'altro sulla cucina si vende te e i due polmoni. Per lei è inammissibile che tu possa fare come il ricettario. Lei sa cucinare. Gli altri no. E non provare a spiegarlo,perché perderesti tempo. Ma quando ti accorgi di averlo fatto è troppo tardi e hai perso un'altra mezzora.
3 - Perché sei doppiamente masochista, va bene che hai gli amici a cena, va bene che devi presentare casa nuova, va bene anche che volevi far vedere che sei una cuoca provetta, ma gli altri lo sapevano già. Ma diciamocelo...
Se la pasta al forno la sai fare in 30 minuti, perché devi sprecare 4 ore della tua vita?
Così al posto di avere la casa perfettamente pulita e in ordine all'arrivo del nuovi amici, sei ancora con la pasta che bolle la cucina che sembra un campo di battaglia e *lui* che urla davanti alla tv per le partite.
Ed è quindi qui che arriva l'ultimo spreco di tempo...
4 - Inizi ad imprecare in lingue a te sconosciute chiedendoti perché, 5 ore prima ti è venuta la fantastica idea di provare con il ricettario.
Lascia stare...

postato da: lamondina alle ore 27/09/2007 09:04 | link | commenti (16)
categorie: perle di saggezza

21/09/2007

Il Vuoto Cosmico Dentro Di Me

Sperando che questa prova piaccia di più, sperando di aver capito che cavolo dovessi fare in questa prova, ecco il mio secondo tentativo per Quorum! - Stellerubate.com
Siate sinceri miraccomando!

"Ari..."
"Che c'è?"
"Ma tu ci pensi mai a cosa c'è oltre la morte?"
"Ma che cazzo dici? Ma sei sicura che c'è tabacco in quella sigaretta o...?"
"Non fare la deficiente, parlo sul serio. Non ti sono mai capitate quelle volte in cui inizi a farti dei viaggi mentali che non finiscono più?"
"Io lo sapevo che non dovevamo affittare Come te Nessuno Mai ti ha fatto male al cervello Muccino".
"Ma no cavolo loro c'avevano ragione! In effetti il loro punto fisso di conversazione era la prima scopata ma avevano ragione. Eccome.Perché non va sempre tutto bene o tutto male. Le cose devono andare e andranno." "Senti, non iniziare a fare la qualunquista comunista che vuole rivoluzionare il mondo."
"Ari hai rotto le palle, dammi retta. Non ci sono mai volte in cui ti senti soffocare, in cui ti senti rinchiusa in un vortice di emozioni, sentimenti che non sai decifrare, calmare, ammaestrare? Occasioni in cui senti di non essere te stessa ma continui a comportarti diversamente dai tuoi ideali? Cavolo a me succede troppo spesso Ari... A volte penso a come sarebbe bello per una volta stare su un letto e pensare, a farti scorrere la vita davanti e chiederti se tutto questo va veramente bene."
"Ma perché ti devi rovinare così? Ma vivitela in pace."
"Si ma a volte rifletto sai Ari? Rifletto su quel che faccio sul fatto che magari a volte sono "troppo" in troppe cose, che lotto per il "vivi e lascia vivere" per il "sii sempre te stesso" e poi alla fine io sono davvero me stessa? O sono solo l'immagine più simile a me che va tendenzialmente bene a tutti? Non so... quando si tratta di me è tutto così difficile, quando si tratta degli altri è tutto così facile"
"Perché i problemi non sono i tuoi, tutto qua."
"Dovrei smetterla di fumare"
"Dovresti smetterla di sparare cazzate alle 2.00 di Mattina Ale, anche se il vuoto cosmico entra dentro di te"
"Vaffanculo Ari"
"Buona Notte"

postato da: lamondina alle ore 21/09/2007 21:34 | link | commenti (23)
categorie: perle di saggezza, quorum

17/09/2007

Tecnologia contro di me

Cerco di accedere a Flickr -> password non corretta
Cerco di accedere a Gmail -> password non corretta
Cerco di accedere a Splinder -> password non corretta.
Apro Photoshop -> Programma non installato correttamente.
Apro Nokia Pc Suite -> Programma non installato correttamente
Apro ITunes -> Programma non istallato correttamente.
Apro Adobe Acrobat Reader -> Programma non installato correttamente.

Ora ditemi, ho il morbo di parkinson o la tecnoligià è fortemente contro di me?
Non rispone più ai miei comandi questo computer, infatti io volevo scrivere un'altro post ma lui voleva leggermente far notare la sua superiorità celebrale in confronto alla mia di povera e inutile mortale.

postato da: lamondina alle ore 17/09/2007 17:42 | link | commenti (28)
categorie: uncategorized

11/09/2007

Alla ricerca dei Fantastici 4...

Ecco la mia prima prova per Quorum! gioco in cui partecipo insieme ad altri 14 blogger.
Ci hanno chiesto di scrivere un racconto in cui citavamo quattro concorrenti (ma uno di questi doveva rimanere segreto) inventandoci una storia.
Questo è il mio lavoro, fatemi sapere cosa ne pensate!


Se fosse stato un gioco, avremmo potuto divertirci, ma il gioco s'è fatto duro e quando è così, bisogna vedere se i duri hanno voglia di mettersi in gioco seriamente o se li vedremo masticare tabacco sputando come cammelli.
Tutto in una notte (e vai con le citazioni).
La posta in palio è alta per i nostri 4 amici... uno solo ne uscirà vincitore.
L'automobile da preparare è una Mini Cooper del 2005, verde bottiglia.
Per adempiere a questa missione, abbiamo cercato i migliori sulla piazza del nostro paese in grado di creare magie pirotecniche che ai fuochi di S. Lorenzo ci fanno una pippa, ci fanno.
Il primo ad aggiungersi alla compagnia fu il Captain, esperto meccanico scelto appositamente per creare un motore che nulla ha da invidiare alla Mc Laren (o alla Ferrari... si sa, coi tempi che corrono...)
La seconda scelta è caduta, come tutti si aspettavano, su Spora, carrozziera di fama mondiale a cui sarà chiesto di fare un restyling meglio di Extreme Make Over e Pimp My Ride messi insieme.
Ogni donna che vedrà l'auto proverà, per la prima volta in vita sua, uno scoppio ormonale che neanche Brad Pitt e George Cloneey messi insieme creano emozioni di questo tipo.
Infine, ma non ultimo, c'è Sloth, elettrauto che neppure in Fast&Furious avevano, ha portato l'automobile a far scintille anche nella sola apertura della portiera...
Ma lui, solo lui ha fatto ciò che nessun essere umano non avrebbe potuto fare... con le sue conoscenze di hardware e software ha programmato un computer di bordo affinché la Mini Cooper, oltre che brillare di luce propria, abbia la possibilità di viaggiare come un jet.
E' stata fornita, sotto mia speciale richiesta, di un pilota di bordo così, quando la necessità incombe, si può inserire la destinazione e, attivando il GPS, ci si può comodamente sedere sul sedile di dietro e limonare duro come dei mandrilli.

Morale? Meglio cambiare neh!

postato da: lamondina alle ore 11/09/2007 14:45 | link | commenti (23)
categorie: quorum

07/09/2007

Quorum! Stellerubate

Come ogni santo blogger che si rispetti, anche io ho il mio ego che ogni tanto vuole farsi vedere e che mi spinge ad accettare nuovi incarichi, nuove sfide.

Ho così deciso di prendere parte a Quorum! , in cui quei malefici della giuria e i sommi capi supremi (fra qui l'adorabile Pan ) ci faranno sclerare fra prove scritte, disegnate, formate da video e quant'altro.

Per ora sono stati presentati 6 concorrenti e, a parte il buon fidato Captain's Charisma , non ne conosco neanche uno. Ma infondo, ne devono ancora arrivare tanti!

Quindi sostenetemi, amatemi e adoratemi (almeno voi, quei cinque o sei che passano di qui) in questa nuova avventura!


postato da: lamondina alle ore 07/09/2007 10:21 | link | commenti (30)
categorie: quorum, uncategorized

31/08/2007

Quando si hanno malsane idee

La trasformazioneL'altro ieri ho avuto la malsana idea di chiedere a mia madre, che da ora in poi chiameremo l'ammazza persone-training di andare a correre per riprendere un po' di tono muscolare.
Sé mai dovessi ri-avere un'idea del genere, autorizzo chiunque a prendere una qualsiasi cosa vi capiti sotto mano e uccidermi violentemente.
Mi ha fatto vestire adeguatamente, abbiamo configurato gli mp3 così da avere la stessa musica al momento giusto e nel luogo giusto e ha preso da internet la mappa del Parco Del Valentino per individuare il percorso migliore da svolgere.
Siamo arrivati li, abbiamo iniziato una corsetta lenta, senza esagerare insomma.
In quel preciso istante mi sono sentita una figa della madonna, energica, agile e scattante.
Poi come al solito, il buon dio mi ha fatto ricordare, da li a poco, che non lo ero proprio per niente.
Abbiamo iniziato a fare step, saltelli di qua e di la e poi i piegamenti e poi gli addominali e poi non so neanche come si chiamano.
Ecco, direi che mia madre si è trasformata in Jill Cooper, la presentatrice di tutti gli attrezzi fitness su MediaShopping.
Ora, con mia somma gioia e mio immenso gaudio, vado in giro con il culo attaccato alla sedia della scrivania.
Per il mio cervello ormai non esiste più il comando alzati.
Potrebbe calorosamente ridermi in faccia.

postato da: lamondina alle ore 31/08/2007 10:01 | link | commenti (37)
categorie: mondinas life

28/08/2007

Un'estate fa...

Un'estate fa le cose andavano meglio.
Per molti punti di vista.
Non eravamo sommersi da questi zoccoli di plastica che al sol vederli mi creano grossi conati di vomito.
Sono delle cose improponibili, davvero.
Non c'erano cagnolini, gattini e paperelle da scaricare sul tuo cellulare ogni tre secondi in tv.
Ma chi lo vuole un cane che ti dice "Su dai rispondi al cellulare?"
Perfavore...
Ho mandato tutti i codici coca-cola del mondo per vincere un Ipod Video da 80 gb.
Risultato?
Ho ben 15 codici ITunes.
Ma non credo mi registrerò mai...
Un'estate fa, in questo preciso momento, guardando la finestra, non avrei visto una cascata del niagara chiamata anche comunemente pioggia.
Ma cos'è cambiato?

postato da: lamondina alle ore 28/08/2007 16:37 | link | commenti (16)
categorie: uncategorized, mondinas life

26/08/2007

Rientro

Datemi il tempo di mettere la roba a lavare e sono da voi.
Ho la casa sotto sopra.
La Mondina è tornata dalle vacanze.

postato da: lamondina alle ore 26/08/2007 17:20 | link | commenti (8)
categorie: uncategorized

20/07/2007

Abbronzatura

Contate che questo è il lavoro di due settimane e, soprattutto, le foto non rendono benissimo...
Ma fidatevi, dal vivo sono mooooolto meglio.
Ma visto che oggi me ne vado ancora a prendere il sole vi lascio il mio braccio interno e quello esterno... per un minimo di paragone :D
Interno:


Esterno:


Ci si risente dal posto chiamato sole cuore amore.
:)

postato da: lamondina alle ore 20/07/2007 08:18 | link | commenti (21)
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18/07/2007

Trepidazione

"Ciaaaoooo computer!"

Ecco la mia prima frase entrata in casa.
Non un ciao casa, ciao casetta cara, un ci si rivede a tutte le mie cose, dalle cianfrusaglie ai peluche.
E' stata una settimana e anche più, all'insegna del cosa scrivere, come scriverlo e quando scriverlo.
Nella località balneare avevo l'internet point sotto casa, praticamente creato apposta per me.
E' stata una sofferenza grandissima, non poter scrivere, farmi un etto di cazzi altrui e non tenere sotto controllo tutte le cose.
Quindi credo che ora starò attaccata qui fino alle cinque di stamattina per recuperare tutto ciò che ho perso.
E poi cazzo, abbronzata sono troppo figa.


postato da: lamondina alle ore 18/07/2007 20:11 | link | commenti (23)
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04/07/2007

Cambi di Generazione

Io a 10 anni
Mamma io vorrei Ciccio Bello come regalo di Natale
Ora, una qualsiasi bambina a 10 anni
Mamma io mi faccio il piercing alla lingua
Io a 13 anni
Mamma, per il mio compleanno vorrei quellacosalì che fanno vedere in Tv, per pulire tutta la casa
Ora, una qualsiasi ragazzina a 13 anni
Mamma, a Natale non ci sono, vado via con il mio boy
Io, sempre a 13 anni
Eh, mamma, eravamo in gita, dietro le tendine... eh si ci siamo baciati... eh si mamma era il primo...
Ora, sempre una qualsiasi ragazzia a 13 anni
Eh mamma, che ti devo dire? Eh si l'abbiamo fatto... eh si mamma non era il primo...

postato da: lamondina alle ore 04/07/2007 11:54 | link | commenti (38)
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28/06/2007

Passeggiando in Minigonna

Ore 10.15 circa, passeggio un una delle vie principali del centro della cittadina piemontese quando colei che mi ha concepito, mi invita a osservare un soggetto a dir poco indimenticabile
Il mio occhio attento, incomincia a giudicare dalla caviglia, dove nota una zeppa di lunghezza chilometrica, andando sempre più su, mi accorgo che c'è solamente pelle fino all'altezza che, comunemente, chiamiamo altezza passera, in poche parole, la suddetta, cercava di coprire il pelo pubico con una fascia da capelli bianca, che si appoggiava alla vita neanche stessero cercando di insaccarla, visto che le fantasiose maniglie dell'amore che noi donne amiamo tanto, stavano soffocando e strabordavano ai lati.
Per finire, una maglia scollata bianca, sia sul davanti che sul dietro e dei capelli biondo platino, trattenuti per il caldo da una fascia bianca e incorniciati da occhiali da sole.
Guardo la mia genitrice con occhi sbarrati, cercando di trattenere una risata.
Ma lei, m'invita a guardare le diverse reazioni delle altre persone che come noi, non si stavano perdendo questo spettacolo.
Il primo ad essere stato esaminato, fu un vecchietto di 205 anni circa che prima la seguì attentamente in tutto il suo cammino e poi abbassò la testa per capire meglio le dimensioni di quel deretano.
In secondo luogo, esaminai la signora di fianco al primo soggetto, che incominciò a recitare ave maria con in modo indignato.
Vidi un'altro uomo, dall'aspetto mafioso con sigaretta fumante nelle dita e sguardo fiero che, a differenza dell'altro, non si soffermò sul fisico, andrò diritto diritto sulla parte bassa, facendo unsontuoso gesto di approvazione.
Vidi uscire anche il macellaio dal negozio per ammirare il tutto.
"Ma come cazzo ti sei vestita???"
Le mie orecchie non ci potevano credere... avevo davvero udito quelle parole?
Scoppiai a ridere, con me mia madre e altre due ragazze dietro di noi, lei si voltò indignata e si, i miei sospetti erano fondati, aveva una gran faccia da troia.
E questa grossa risata la devo alla pazzerella di quella zona, ma dio, ci stava proprio.

postato da: lamondina alle ore 28/06/2007 17:34 | link | commenti (26)
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25/06/2007

Prima di Andare Al Mare

Dopo post dal contenuto prettamente inutile all'umanità, torno con nuovi argomenti appassionanti.
L'equiliprimo psicologico e mentale di una donna a venti giorni dalla sua partenza in via delle vacanze và, letteralmente, a puttane.
Se già ci lamentiamo solitamente dei nostri rotolini di troppo, della nostra buccia d'arancia e della cellulite che incombe come se fosse gradita, d'estate cambia tutto.
C'è la prova costume.
Dio quanto odio sta cazzo di prova costume.
Ogni anno è sempre uguale.
Ci guardiamo allo specchio, c'infiliamo il nostro costume migliore neanche fosse un'arena di battaglia e incominciamo a torturarci mentalmente uccidendo, piano piano, ogni parte del nostro corpo.
Una donna non si và mai bene. Mai.
C'è sempre qualcosa che non va.
Così prova a non mangiare per settimane tutto ciò che fà rima con CARBOIDRATI.
Niente pasta, niente pane, niente pizza e così via.
E ne siamo convinte..
Un'altro problema che si presenta in estate è quello che ci pone davanti ad un bivio.
Ceretta o rasoio.
Si perchè ogni donna ha provato qualsiasi mezzo di depilazione.
Qualsiasi, non c'è ne uno che non si sia provato.
E l'estate di mette davanti un piccolo dilemma.
Continuiamo con il rasoio o ci facciamo una bella ceretta dall'estetista?
Conitnuiamo con la ceretta o ce ne sbattiamo le palle e ogni sera ci depiliamo con il rasoio?
Io quest'anno ho optato per la prima scelta.
Il problema ora è farsi crescere abbastanza i peli sulle gambe, la lunghezza da ceretta insomma.
Ora sto andando in giro come l'uomo delle nevi ma non importa.

postato da: lamondina alle ore 25/06/2007 08:22 | link | commenti (18)
categorie: perle di saggezza, mondinas life

18/06/2007

Contest: il Nokia N95 te lo regalano Geekissimo e Ollo Store!


Lo faccio perchè in vita mia non ho mai vinto un cazzo.
E vuoi vedere che continuerà ad andare così?
Ma si chi se ne frega, in fondo tentar non nuoce.

postato da: lamondina alle ore 18/06/2007 15:07 | link | commenti (18)
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14/06/2007

Quando ti disegnano così...

Si, lo sò che avevo appena creato la versione estiva.
Ma che ci volete fare?
E' arrivata lei, così gentile e si è calorosamente proposta di disegnarmi bella svaccata su un telo mare a prender sole.
Come potevo non utilizzare la sua creazione?
Quindi ehm.. ecco la versione estiva
Rigraziando e facendo tanti complimenti a s0phi3
:)

postato da: lamondina alle ore 14/06/2007 14:09 | link | commenti (28)
categorie: uncategorized

11/06/2007

Coca-Colisti anonimi

Non sono mai stata una di quelle persone che beve in modo esagerato.
Anzi, praticamente non lo faccio mai.
La birra mi provoca una voglia irrefrenabile di rimettere, solo al sentirne l’odore.
La vodka, dopo tre bicchierini, perde, a mio avviso, tutto il suo significato.
L’unica cosa che berrei fino a svenire credo sia il Daiquiri alla fragola, ha un non so che di fantastico.
Ma a parte questa piccola eccezione, non sono una di quelle ragazze che può ambire ad un futuro da Karen Walker, che è sempre provvista di Martini Bianco alle dieci di mattina.
Quindi, non credo che arriverò mai a far parte di uno di quei gruppi di ascolto per alcolisti anonimi.

 

“Ciao, io sono Alessandra e ho un problema con l’alcool.”
“Ciaaaaaaaaaaaoooo Aleeesssaaaaaaaaaaandra”

In poche parole non avrò mai un’accoglienza del genere in un gruppo di persone con il mio stesso problema…
A meno che…


A meno che non si formi un gruppo di sostegno per i Coca-Colisti anonimi.

In un posto del genere, credo che potrei diventare anche il presidente onorario a vita.
Sono Coca-Cola dipendente. Mi da la stessa sensazione che una sigaretta da ad un fumatore.

Ha un gravissimo, enorme problema.
La fregatura principale sta nel fatto che è così buona, porca puttana.

Quando si fa la spesa, la bevanda piena di bollicine rientra nella categoria scorta per un esercito

Almeno cinque pacchi contenenti ognuno sei bottiglie, tornano allegramente a casa con noi, per essere bevuti calorosamente in meno di un mese.

Non ho problemi se non ne trovo in casa, eh…
Incomincio solo ad avere crisi isteriche, l’occhio mi esce fuori dall’orbita e potrei, con tutto il bene che gli porto, uccidere la prima persona che mi capiti sotto tiro.

Ma io non ho nessun problema, state tranquilli.


postato da: lamondina alle ore 11/06/2007 13:43 | link | commenti (35)
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08/06/2007

Mamma Mamma, come si fanno i bambini?

Era una mattina un pò fredda, almeno è questo quello che ricordo.
Il mio brutto vizio di alzarmi presto quando non vado a scuola durava già a quell'epoca.
Già ai tempi in cui avevo sei, massimo sette anni.

Ero sveglia, quando mia sorella imprecava in ogni lingua contro di me poichè io, piena di croste e crosticine in faccia, non sarei andata a scuola per quella malattia fantastica a genuina che è la varicella.
Andai a sedermi in quel tavolo quadrato color castagna, pretendendo dalla donna che mi aveva concepito, qualcosa da mangiare.

"Mamma Mamma, come si fanno i bambini?"
Ecco, non ricordo cosa sia passato esattamente in quel momento, nell'anticamera del mio cervello.
Mi ricordo solo che mia madre mi rifece il latte che aveva accuratamente fatto cadere per terra poichè, in successione al'ascolto della mia fatidica domanda, gli venne una specie d'infarto da cui rinsanì subito.

Per me non ci furono cicogne che portavano bambini sotto i cavoli, api che impollinavano il fiore.
Non c'era neanche l'uomo dei bambini che li portava di notte o altre forme di magia, come la bacchetta magica.

Prese un foglio e mi disegnò un uomo e una donna, con tanto di pene e vagina.
Almeno, così le chiamava lei.
Mi spiegò che quando un uomo e una donna si amano hanno voglia di stare insieme e l'uomo entra così in contatto con una donna attraverso il pene che entra nella vagina

Mi resi conto solo anni dopo, di quanto quella domanda mise in crisi mia madre.
Dopo la sua risposta da cui, chiaramente, non avevo capito assolutamente niente, andai a giocare con i lego.
Per me il pene e la vagina, hanno avuto un significato a 12 anni.
Quando incomincia a perderci sangue insomma.

La sera mio padre venne da me, dopo che la mamma gli aveva raccontato tutto.
"Vedi Alessandra, hai presente cosa fa l'ape? Ecco fa.."
"Papà lascia stare, mamma ha già fatto tutto, spiegandomi anche come si usa"

Mio padre rimase scandalizzato a vita.

Edit: 10/06/2007
On-line la versione estiva de "La Mondina"
Che rimarrà a farmi compagnia fino a settembre :)

postato da: lamondina alle ore 08/06/2007 19:46 | link | commenti (26)
categorie: mondinas life

03/06/2007

Meglio cambiare, neh

Come potevo non farlo io, un post dedicato alla nuova pubblicità della tre?
Come potevo non scrivere io, sostenitrice accanita del neh a fine frase?

Come potevo non dirlo io. meglio cambiare neh?

Ero allegramente sdraiata sul divano, con cinque coperte addosso, anche se siamo al 3 giugno, perchè qua al nord l'inverno è venuto a farci visita solo ora.
Comunque, dicevo, ero sdraiata, quando vedo la Luciana con in mano il nuovo Lg Shine che solo per comprarlo bisogna fare un mutuo.
Incomincia ad imprecare contro un motociclista, cerco di capire da quale parte dello schermo sarebbe sbucata quella deficente della Hilton, ma lei non arriva e mi accorgo solo dopo di essermi persa metà della pubblicità.

Ma arriva il punto cruciale, migliore, basilare di questa pubblicità.
Quel < meglio cambiare, neh> mi ha stretto il cuore.
Credo sia meglio un'ironica come lei, che una che non sa spiccicare quattro parole in italiano e che, dopo due giorni di pubblicità, viene calorosamente ri-doppiata.

E poi, cavolo, piemontesi o no, credo sia meglio la Littizzetto della Hilton..

O no?

Grazie a Pdor70 per avermi dato la possibilità di mettere la pubblicità!


postato da: lamondina alle ore 03/06/2007 20:34 | link | commenti (37)
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29/05/2007

Vojo tornà bambina? NO GRAZIE!

Ho passato il mio periodo di pubertà in ottimo modo.
Non mi è mai mancato niente, giocattoli, divertimenti, attenzioni e cure da parte dei miei genitori che, però, hanno fatto un unico errore.
Concepire una figlia prima dell'ottima riuscita successiva, cioè io.
Quei due anni che ci dividono sono stati deleteri per la mia figura da sorella minore
Ero obbligata a fare qualsiasi cosa lei dicesse, avevo paura, sisi, anche tanta.

"Dai ale, giochiamo alla maestra e alla scolaretta"
"Gno io non ho boia no no no"
In cinque secondi tirava fuori armerie militari di cui, tutt'ora non sono a conoscenza.
Il suo volto, da brava bambina con i pomelli rossi da Heidi, si trasformava in un viso satanico, pieno di rabbia e con tanta, tanta voglia di uccidere.
"TU ORA GIOCHI HAI CAPITO?"
Ero costretta a dire sì, con un coltello alla gola.

Non che mi fosse difficile fingere di essere all'oscuro di tutto quello che lei diceva, avevo sei, sette anni al massimo, ma alla fine, che me ne poteva fregare?
La mia massima aspirazione era vedere gli Orsetti del Cuore come ogni pomeriggio.

Ma non era solo quello, no no.
Ero costretta a partecipare ai giochi più impensati, dovevo stare a guardare quando lei giocava con il Sega Master System ma io non avevo il diritto di giocare, no no, dovevo stare lì a guardare e, puntualmente, decantare quanto lei fosse brava, bravissima.

Oppure, non so se vi ricordate il programma tv che trasmettevano sulla Rai.
L'albero azzurro.
All'inizio era così bello, c'era quel cacchio di uccello bianco che viveva in un albero.
Azzurro.
Ma cristo, come li facciamo crescere sti bambini?
Per anni l'ho cercato io sto coso.
Mai trovato.
MAI.
E neanche un uccellino bianco a pois c'era.
No no.
Ma la cosa essenziale, diabolica, un vero e proprio strumento di tortura era la scatola.
Quale scatola?
Quella che conteneva foglietti, pennarelli matite e forbici, RIGOROSAMENTE a punta arrotondata.
Ogni pomeriggio, bisognava giocare all'albero azzurro.
Lei era la presentatrice, che fra l'altro si cantava anche la sigla.
Tutto in casa insomma.
Io dovevo guardare, come al solito, la ben riuscita (secondo lei) di qualche fantastico oggetto fatto di carta pesta e COLLLLA VINILICA (ah no, cacchio, era Art Attack quello..)

Ma la cosa peggiore che sia riuscita a fare è stata imitare il circo.
Il tutto consisteva in me, sdraiata per terra che, grazie alla sua forza possente da bambina di 9 anni, doveva tirarmi su in una serie di volteggi e capriole, che Steve LaChance ci fa una pippa ci fa.
Ma, la maledetta bambina di merda, ha ben pensato che il mio peso fosse eccessivo per le sue docili braccia.
E nell'ultimo gesto acrobatico....

SPATACIAFF.

Io ero per terra con la faccia contro il pavimento.
Se in quel momento ci fosse stato Tarantino a casa mia, ci avrebbe girato un film su.
La mia faccia era ricoperta di sangue, manco l'Avis ne ha mai avuto così tanto.
Credo di aver perso 500 litri di liquido ematico nel breve tragitto di 2 metri che mi divideva dal bagno all'ingresso.
Credo che mia madre abbia avuto un infarto proprio in quel momento.
Neanche un cencio poteva esser così bianco.

Il tutto fu coronato da mia sorella che provava, ora, a ripetere l'esperienza con uno dei suoi peluches senza rendersi conto di avermi rovinato la giornata spensierata e felice deviandomi il setto nasale.
E mio padre venne avvisato del tutto dall'amica inglese di mia madre che non riusciva ad avere un dialogo con la segretaria.
Ci mise dieci minuti a farsi comprendere.
Ora, la fantastica gobbetta che c'è sul mio naso me la porto dietro da quel momento.
E non c'è momento in cui non lo rinfacci a mia sorella.

Ora, a tutti quelli che mi dicono..
"Ah, voglio tornare bambina.."

MA CHI ME LO FA FARE?

postato da: lamondina alle ore 29/05/2007 19:23 | link | commenti (26)
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26/05/2007

Il mio amico trattore

Eh si, me lo ricordo bene.
Era una giornata d'estate, non una a caso eh, la MIA giornata d'estate.
Quella che ogni anno mi fa diventare più vecchia insomma.
In quella giornata, tutti hanno attenzioni solo per me, tutto è solo per me.
In poche parole è un vero e proprio masturbamento spirituale per il mio egocentrismo.
Bhè, in quell'anno non ero ancora consapevole di quanto può essere potente un compleanno, di quanto si può osar chiedere.
Le mie volontà furono: Un trattore, un fornetto elettrico per i dolci e il materiale da donna delle pulizie.

Ora, non ricordo esattamente cosa mi fosse passato per l'anticamera del cervello, forse volevo fare la contadina, il grande chef e la donna delle pulizie nello stesso momento.
Ma ciò poco importava.
Mi ricordo quando lo vidi, fu subito amore.
Era giallo, rosso e blu con le ruote grAAAAndi grAAAndi.
Enormi.
Ed era proprio uguale uguale.
Tutti si aspettavano che iniziassi a scavare terra di qua e di là.

Tutto ciò non è mai successo.
In campagna, c'era uno spazio cementato, dove si poteva entrare dentro la casa e, dall'altra parte, si poteva accedere al garage.
Ma c'era una piccola parte in rilievo, forse la superfice non era stata levigata a dovere.

Da quel momentò divento il mio PARCHEGGIA TRATTORE.
Uno spazio rettangolare in cui facevo manovre da perfetta neo-patentata.
Mettevo ostacoli di qualsiasi tipo, sia davanti che dietro, per simulare le macchine parcheggiate dietro di me no?

Un giorno mi fissai sul mettere il mio cane dietro a questo spazietto.
Lo prendevo, lo portavo e lo posizionavo li.
Dopo 5 secondi si spostava.
Allora vai a ri-prenderlo, ri-portarlo e ri-posizionarlo.
I tentativi furono centinaia, non voleva proprio essere collaborativo.

Così decisi di mettere mio padre come macchina.
Lui era più ubbidiente, un migliore intralcio.
Insomma, io e il mio trattore eravamo fantastici insieme.
Mi ha insegnato a far parcheggi perfetti.

Ma un giorno, l'alluvione lo portò via.
Ma non prese mia nonna.

Perchè il mondo è così ingiusto?

postato da: lamondina alle ore 26/05/2007 08:59 | link | commenti (14)
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22/05/2007

Casa mia è un cereale

Oggi, in questa città, ha fatto un caldo assurdo.
Porca paletta ma siamo a fine maggio...

Porca troia siamo a fine maggio!
Ecco, è da poco che mi rendo conto che stanno arrivando quei giorni in cui l'unica preoccupazione sarà studiare, quei giorni in cui quelle sei ore di scuola ti sembrano più gentili di due calci nello stomaco, quei giorni in cui ti chiedi perchè devi avere proprio quel 5.5 in quelle tre cavolo di materie.

Ma non è solo un trituramento di palle, nono.
C'è anche da pensare che, a breve, dovrai andare al mare carina.
Eh si, carina sto cazzo.
Il fatto che tu abbia smesso di fumare ti ha "leggermente" addolcito i fianchi..
Leggermente eh.
E non puoi far fede a quei santi uomini a cui piace la ciccetta, a quelli li, quelli che le anoressiche proprio non le vogliono.

Così ne parli al telefono con una tua amica, tanto per dire eh, niente di serio.
E vaffanculo non l'avessi mai fatto.
Tua madre torna da fare la spesa, ti chiedi cosa tu abbia fatto di male.
Ne ha comprati così tanti di quei cosi la, che ha dovuto rifare la cucina, non sapeva più dove metterli.

Ha comprato cereali di ogni tipo.
Con le fibre, al cioccolato, con le mandorle, le barrette da 85 kg, i muesli di ogni tipo e con ogni cosa fattibile dentro.

Ora di cibo non c'è ne eh,
Ma le mura di casa mia sono fatte da scatole di Corn Flakes.

postato da: lamondina alle ore 22/05/2007 21:46 | link | commenti (8)
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19/05/2007

Nuove vedute genitali

E' bello guardare, nel sabato pomeriggio, sky sport canale 205, vedere la Juventus tornare in serie A con 3 giornate d'anticipo e soprattutto, con le telecamere nello spogliatoio, vedere Nedved sotto la doccia insieme alla sua proboscide in mezzo alle gambe inquadrata come se niente fosse.

Ora non so come mai, lo guardo in modo diverso.

postato da: lamondina alle ore 19/05/2007 21:38 | link | commenti (21)
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